PT - Controlli con liquidi penetranti (UNI EN 571-1)
Prove non Distruttive e l'applicazione dei Metodi di Verifica
L’esame con liquidi penetranti rappresenta una tecnica di controllo non distruttivo fondamentale per individuare discontinuità superficiali quali cricche, sovrapposizioni, piegature e mancate fusioni che emergono sulla superficie del materiale da ispezionare.
Il controllo con liquidi penetranti viene applicato principalmente su materiali metallici, ma risulta efficace anche su altri substrati, a condizione che siano chimicamente inerti ai prodotti utilizzati e non presentino eccessiva porosità.
La penetrazione del liquido all’interno delle discontinuità avviene per capillarità e non per gravità. Questa caratteristica fisica costituisce il principio fondamentale della metodologia PT, permettendo l’ispezione di superfici difficilmente accessibili indipendentemente dal loro orientamento spaziale.
L’esame è generalmente effettuato seguendo le fasi successive:
- Preparazione e pulizia preliminare
- Applicazione del liquido penetrante
- Rimozione dell’eccesso di liquido penetrante
- Applicazione del rivelatore
- Ispezione
- Registrazione
- Pulizia finale
Ispezione e Illuminazione:
Trascorso il tempo di rivelazione prestabilito, si procede con l’ispezione finale. Il tipo di illuminazione utilizzata varia in base al penetrante impiegato:
- Luce bianca per il metodo con penetranti rossi (colorati)
- Luce ultravioletta per i penetranti fluorescenti
Esame eseguito con particelle fluorescenti
Esame eseguito con particelle colorate
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